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Riflessioni sul presente - MAXXI A[R]T WORK
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Riflessioni sul presente

Essere giovani ai tempi del Covid e non solo

 

Abbiamo preso spunto dal Museo Immaginario di André Malraux, intellettuale francese nonché, subito dopo la Seconda Guerra mondiale, ministro della Propaganda e dell’Informazione nel governo De Gaulle che aveva ipotizzato e quindi realizzato una serie di volumi che riunivano noti e meno noti capolavori della scultura di tutti i tempi.

 

Un filo rosso univa tra loro, secondo paradigmi tematici e semantici, opere provenienti dai Cinque continenti. Con un approccio ampio e trasversale, il “sistema” di Malraux, ha la pretesa di raccontare la storia dell’uomo, attraverso l’arte, raccontandola con migliaia di fotografie racchiuse in diversi volumi.

 

Il Museo Immaginario di Malraux è ancora oggi un esempio imprescindibile per chi si avvicina alla professione del curatore ma soprattutto vuole studiare la Storia dell’Arte.

 

K.Hokusai, “La grande onda di Kanagawa”

 

L’asso nella manica di Malraux è proprio la riproduzione fotografica dell’opera e così lo scatto (totale o parziale) di un’opera diventa il materiale grazie al quale si può immaginare una collezione ideale.

 

La stessa logica è alla base dei due progetti allestiti su Instagram che gli studenti dell’Istituto Sant’Apollinare di Roma hanno realizzato, individuando temi a loro cari.

 

 

Stay at changes” è il titolo di un piccolo quanto articolato progetto di mostra virtuale che mette insieme suggestioni e riflessioni che sono lo specchio di chi, adolescente in un momento particolarmente complesso e drammatico come quello attuale, cerca di raccogliere le idee per affrontare al meglio il futuro.

Jean Shin, “Sound Wave”

Sono state d’aiuto le mostre Re-cycle e Transformers del MAXXI, spunto per una ricerca approfondita sui temi affrontati.

 

 

La galleria fotografica di “Stay at changes”, pubblicata su Instagram, mette insieme alcuni esempi di Street art ai tempi del Covid, opere di tutti i tempi che fanno il punto sull’inquinamento indiscriminato del pianeta Terra e ovviamente non poteva mancare il tema del riscaldamento globale e l’arte del “riciclo”.

 

I giovani curatori sono riusciti a creare dialoghi tra opere e contenuti costruendo così un dialogo prolifico di riflessioni.

 

Opposti e affini” è invece il titolo di una ricerca particolarmente trasversale e multidisciplinare che ha visto gli studenti alle prese con tanti temi universali.

 

Alighiero Boetti, “Inter-vallo”

Ognuno di loro ha lavorato su uno specifico argomento, curando ogni singolo aspetto (dalla selezione delle opere, all’allestimento, alla didascalia).

 

 

Ingmar Bergman, “Il settimo sigillo”

L’armonia e il suo contrario, la vita e la morte, la perfezione e l’imperfezione, il bene e il male, e via dicendo sono le tante contraddizioni che assillano, da sempre, l’uomo.

 

 

Immagini di opere trovate su internet ma anche tante poesie e testi cercati nelle librerie di casa sono l’importante patrimonio che gli studenti hanno messo insieme con armonia e, soprattutto, tanta passione.

 

Museo MAXXI
Federico Borzelli

Marketing territoriale e Formazione per il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.